Malta e i nuovi obblighi per i private trustees
Negli ultimi dodici mesi Malta ha ricalibrato il quadro normativo che regola i trust, con modifiche significative al Trusts and Trustees Act e alle regole sul registro dei beneficial owners. La novità più pratica e immediata riguarda i private trustees — cioè quei fiduciari che non agiscono come trustee professionali ma sono nominati per legami familiari o personali — che ora sono tenuti a comunicare la composizione del trust e l’identità dei beneficiari entro 14 giorni dall’accettazione dell’incarico, nonché ad aggiornare tempestivamente qualsiasi variazione. Questo cambiamento è nato dall’adeguamento alle disposizioni dell’AMLD6 e mira a colmare una lacuna storica nella trasparenza delle strutture fiduciary.
Per i settlor e per i beneficiari italiani il punto pratico è duplice: da una parte aumenta l’onere documentale per gestire trust familiari (serve una governance interna più stringente, evidenza dei legami tra settlor, trustee e beneficiari, registri aggiornati), dall’altra vi è il rischio concreto di sanzioni amministrative rilevanti per l’inadempimento. In termini operativi molte società trustee locali hanno già impostato check-list di compliance e procedure di onboarding più dettagliate per private trustees; chi ha trust esistenti dovrebbe programmare una revisione degli atti e della documentazione alla luce del nuovo obbligo.
